Strategia ICT e roadmap
Fotografo il sistema attuale, definisco priorità e costruisco una roadmap tecnologica collegata agli obiettivi di business.
Un Fractional CIO — in italiano CIO esterno o direttore IT a tempo parziale — porta in azienda strategia ICT, governance e controllo dei fornitori, senza il costo di un dirigente a tempo pieno. Io lo faccio da imprenditore, con oltre 25 anni di ICT alle spalle.
È una figura senior che assume la funzione di direzione IT di un’azienda in modalità “fractional”: una parte del proprio tempo, con una responsabilità piena. Definisce la strategia ICT, governa budget e fornitori, presidia sicurezza e continuità operativa e risponde dei risultati insieme al management.
Il mercato usa nomi diversi per lo stesso ruolo: CIO esterno, direttore IT esterno, virtual CIO, CIO as a Service, direzione IT in outsourcing. La sostanza non cambia: la tua azienda ha una direzione IT vera, senza l’assunzione di un dirigente.
Lavoro con PMI del Centro-Nord Italia, in particolare tra Marche, Umbria e Abruzzo: di persona quando serve, da remoto quando basta.
Un CIO quando serve, quanto serve. La direzione, senza la struttura.
Non serve un’emergenza. Di solito è l’accumulo di piccoli segnali a dire che la tecnologia è cresciuta più in fretta della sua regia.
Ogni anno si spende in tecnologia, ma nessuno sa dire dove si sta andando e cosa verrà dopo.
Software house, sistemisti, telefonia, sito: ognuno fa il suo pezzo, nessuno risponde dell’insieme.
L’azienda cresce, apre sedi, aggiunge persone e processi — e i sistemi restano quelli di cinque anni fa.
Backup, accessi e continuità si affrontano quando qualcosa si rompe, non come rischi da governare.
Il gestionale nuovo, l’integrazione, il CRM: partiti con entusiasmo, fermi a metà o costati il doppio.
Le decisioni tecnologiche si prendono senza qualcuno che le sappia tradurre in costi, rischi e opportunità.
Come Fractional CIO porto nella tua azienda le stesse responsabilità di un direttore IT interno, calibrate sulla dimensione e sugli obiettivi della PMI.
Fotografo il sistema attuale, definisco priorità e costruisco una roadmap tecnologica collegata agli obiettivi di business.
Governo investimenti, costi ricorrenti, rischi e responsabilità. Ogni spesa tecnologica ha un perché e un risultato atteso.
Rappresento l’interesse dell’azienda: seleziono, negozio e coordino i partner tecnologici verso lo stesso risultato.
Porto sicurezza, backup, accessi e continuità operativa dentro una governance: rischi aziendali, non temi tecnici.
Ridisegno i processi prima di digitalizzarli, eliminando passaggi inutili e sistemi che non dialogano.
Valuto dove intelligenza artificiale e automazione producono un vantaggio reale per la tua azienda — e dove no.
Analizzo infrastruttura, applicazioni, processi, dati, fornitori, costi e rischi. Ascolto chi decide e chi lavora nei flussi ogni giorno.
Distinguo urgente e strategico, definisco risultati attesi, sequenza degli interventi e criteri di misura, insieme al management.
Affianco l’azienda nel tempo: governo fornitori, budget e progetti, verifico i risultati e adatto la rotta quando il contesto cambia.
Nei progetti più complessi non mi fermo alla direzione: coordino le competenze necessarie fino alla messa a terra.
Vuoi capire da dove partire?
Raccontami la situazioneIl fornitore IT vende ed eroga i propri prodotti e servizi: fa bene il suo pezzo, ma ragiona inevitabilmente anche nel proprio interesse.
Il consulente analizza un tema, consegna le sue raccomandazioni e chiude l’incarico: la responsabilità di decidere ed eseguire resta all’azienda.
Il Fractional CIO sta stabilmente dalla parte dell’azienda: definisce la direzione, prende decisioni con il management, coordina fornitori e consulenti e risponde dei risultati nel tempo.
Non un altro fornitore. La persona che li coordina tutti.
Nessuna: sono nomi diversi per lo stesso ruolo. Il mercato usa anche virtual CIO, CIO as a Service, direttore IT esterno o direzione IT in outsourcing. In tutti i casi si tratta di una figura senior che assume la funzione di direzione IT senza essere assunta a tempo pieno.
Per le PMI in cui la tecnologia è diventata critica — gestionali, produzione, dati, sicurezza, fornitori — ma la dimensione non giustifica un dirigente IT a tempo pieno. In genere sono aziende che investono in tecnologia da anni senza una regia unica e vogliono trasformare quegli investimenti in risultati.
Il consulente analizza e consiglia su un tema specifico, poi il progetto resta in mano all’azienda. Il Fractional CIO assume una responsabilità continuativa di direzione: definisce la strategia, prende decisioni con il management, coordina i fornitori e risponde dei risultati nel tempo.
Il fornitore vende ed eroga i propri prodotti e servizi, ed è naturale che ragioni anche nel proprio interesse. Il Fractional CIO sta dalla parte dell’azienda: valuta le alternative, negozia con i fornitori, verifica costi e qualità e coordina tutti i partner verso lo stesso risultato.
Dipende dalla dimensione dell’azienda e dagli obiettivi. Si parte sempre da un assessment del sistema attuale; da lì si definiscono priorità, presenza e intensità dell’affiancamento, che possono evolvere nel tempo insieme alle esigenze.
Con un confronto iniziale sulla situazione dell’azienda: dove sei oggi, cosa non funziona, quale risultato vuoi raggiungere. Se ha senso proseguire, il primo passo operativo è l’assessment: fotografa sistemi, processi, fornitori, costi e rischi, e diventa la base della roadmap.
Raccontami dove sei oggi, cosa non funziona e quale risultato vuoi raggiungere. Ti risponderò personalmente.
ContattamiNessuna proposta preconfezionata. Prima comprendiamo il problema.