Cybersecurity · Backup · Continuità operativa

Cybersecurity e continuità operativa per le PMI delle Marche

Sicurezza, backup, accessi e cloud governati come rischi aziendali, prima che diventino un fermo della produzione o dell’ufficio.

Il servizio

Di cosa si tratta

Non vendo prodotti di sicurezza: governo il rischio informatico dell’azienda come farebbe un responsabile interno. Valuto dove l’azienda è esposta, decido con la direzione le priorità e coordino i fornitori perché le misure vengano applicate e mantenute nel tempo.

Lavoro sia su un intervento iniziale, che mette in sicurezza le aree più critiche, sia in modo continuativo, con verifiche periodiche di backup, accessi e aggiornamenti e un punto di riferimento quando qualcosa va storto.

Lavoro soprattutto con le PMI delle Marche, nelle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, e seguo progetti in tutto il Centro-Nord Italia: di persona quando serve, da remoto quando basta.

Piccola sala server di una PMI in ordine: armadio rack, unità di backup e firewall
Quando serve

I segnali che è il momento di intervenire

  • 01

    Backup mai provati

    I backup ci sono, ma nessuno ha mai verificato quanto tempo servirebbe per ripartire davvero.

  • 02

    Accessi senza regole

    Password condivise, account di ex collaboratori ancora attivi, nessuna autenticazione a due fattori.

  • 03

    Sicurezza solo dopo gli incidenti

    Si interviene dopo un virus o una truffa via email, invece di prevenire.

  • 04

    Fornitori che non si parlano

    Chi gestisce la rete, chi il gestionale e chi il cloud non hanno un piano comune.

Come funziona

Cosa faccio e come lo gestisco

Cosa faccio

  • Valuto il livello di esposizione: accessi, password e identità, backup, aggiornamenti, perimetro di rete.
  • Disegno backup e ripristino con tempi realistici, e li verifico con prove periodiche.
  • Definisco chi può accedere a cosa, con autenticazione forte dove serve.
  • Imposto regole semplici per le persone: formazione, procedure, cosa fare in caso di incidente.
  • Integro cloud e infrastruttura in un unico disegno, invece di sommare prodotti.

Come lo gestisco

  1. Prima misuro: cosa c’è, cosa è critico, quanto può restare fermo senza danni seri.
  2. Metto in fila gli interventi per rischio e costo, partendo da quelli che chiudono i buchi più grandi.
  3. Coordino i fornitori di sicurezza e di infrastruttura perché lavorino sullo stesso piano.
  4. Riporto alla direzione lo stato dei rischi in modo comprensibile, non tecnico.

Perché lavoro così

Nelle PMI la sicurezza viene spesso affrontata dopo il primo incidente, e le lacune più comuni restano backup, gestione degli accessi e formazione. Con oltre 25 anni di infrastrutture e assistenza alle spalle, so che il rischio si riduce con poche regole fatte bene e verificate nel tempo, non accumulando strumenti.

Domande frequenti

Cybersecurity e continuità operativa: le domande più comuni

Serve un consulente di cybersecurity anche per una piccola azienda?

Sì, perché le PMI sono spesso meno protette e quindi più esposte. Non servono grandi investimenti: spesso poche misure fatte bene, come backup verificati, accessi controllati e formazione delle persone, riducono la maggior parte del rischio.

Sostituisci il fornitore IT che abbiamo già?

No. Lavoro sopra i fornitori, nell’interesse dell’azienda: definisco cosa va fatto, verifico che venga fatto e coordino chi si occupa delle varie parti.

Lavori anche fuori dalle Marche?

Sì. Lavoro soprattutto con le PMI delle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, ma seguo aziende in tutto il Centro-Nord, alternando incontri in sede e lavoro da remoto.